EDITORIALE
Nella ricorrenza del 60° anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II (8 dicembre 1965), la Redazione di questa Rivista ha proposto circa un anno fa ai Docenti dell’Istituto Teologico Marchigiano e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Redemptoris Mater delle Marche di presentare una serie di saggi dedicati ai documenti, ai temi e alle questioni aperte del magistero conciliare da pubblicare nel volume N. 64. La proposta ha trovato subito molta attenzione nel corpo docente dei due Istituti fino a coinvolgere anche studiosi e Docenti di altre realtà accademiche, marchigiane e non.
Sono pertanto lusingato di poter presentare questo nuovo volume che con il suo taglio monografico ospita in via eccezionale ben dieci saggi di cui cinque nella Sezione Sacramentaria e altrettanti nella Sezione Scienze Religiose. Il volume è inoltre arricchito nella Sezione Eventi da alcune cronache o note riguardanti Convegni o ricorrenze particolari e, in ultimo, da un accattivante ventaglio di recensioni.
Entrando nel merito delle due Sezioni proviamo ad offrire qualche chiave ermeneutica utile per un primo approccio dei singoli testi e della loro collocazione all’interno del percorso globalmente proposto in questo Numero monografico.
Nella prima sezione sono raccolti quei saggi che hanno maggiore attinenza, a nostro giudizio, con l’ambito della sacramentaria colta nel suo orizzonte fondamentale. Ci riferiamo innanzitutto al saggio di apertura che partendo dalla Costituzione conciliare Sacrosantum Concilium arriva fino alla Lettera apostolica di Papa Francesco Desiderio desideravi (29 giugno 2022) di Gian Luca Pelliccioni (il saggio è in lingua inglese). In successione troviamo il saggio del biblista Roberto Cecconi sulla Costituzione dogmatica Dei Verbum – in particolare il primo capitolo – riletta a partire dall’angolatura staurologica. Si entra poi nell’area dell’antropologia teologica con il tema della persona nella (e oltre la) Costituzione pastorale Gaudium et Spes di Massimo Serretti. I due ultimi saggi toccano, da prospettive disciplinari diverse, l’area ecclesiologica a partire dalla Costituzione dogmatica Lumen Gentium: il contributo in chiave storico-teologica di Enrico Brancozzi sulla base spirituale della riforma della Chiesa nel contesto del cambiamento d’epoca e, per chiudere, quello di Lucia Panzini che nel quadro del diritto canonico vigente prova a restituire la complessità di alcuni nodi ecclesiologici emersi nel recente dibattito sinodale alla luce della Lumen Gentium e dalla sua ricezione. Una domanda sembra pertinente nel contesto della Sezione che ospita questa varietà di contributi: che cosa ne viene alla/e concezione/i del sacramento – prassi e teologia dei singoli sacramenti, natura sacramentale della Chiesa, fondamento antropologico della realtà sacramentale – da queste luci che direttamente e indirettamente la/le attraversano? I documenti conciliari, alla luce di questi contributi, che chiavi di lettura ci offrono o meno per abbozzare oggi una visione unitaria e articolata della realtà sacramentale (di Cristo, della Chiesa e non solo) nelle sue diverse articolazioni? Lasciamo questo compito al lettore che sarà disponibile ad accogliere queste domande.
La seconda sezione si apre con una riflessione di Giancarlo Galeazzi, emerito di filosofia del nostro Istituto, sulla ripresa del concetto di umanesimo come un filo rosso che, partendo dalle riflessioni di Maritain, passa attraverso il Concilio Vaticano II, fino al magistero di Papa Francesco. Segue, a partire dalla Dei Verbum, un invito di Luciano Manicardi, della Comunità di Bose, ad una comprensione della Parola interpretata attraverso lo Spirito, e quindi in un orizzonte ecumenico di dialogo e lettura dei tempi.In una prospettiva ecumenica e di dialogo interreligioso si colloca il terzo contributo della sezione, di Riccardo Burigana, Direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, che ricostruisce il complesso percorso redazionale della dichiarazione Nostra Aetate, soprattutto in relazione al contributo dei vescovi italiani. Di seguito due saggi conclusivi che intercettano urgenze piuttosto attuali: quello di Leonardo Pelonara, docente di Teologia dogmatica, parte dalla figura di Elena Guerra e da alcune somiglianze del suo messaggio con le intenzioni di Giovanni XXIII per soffermarsi sull’importanza del rinnovamento all’interno della Chiesa, alla ricerca di nuove strade da percorrere; infine, quello di Roberto Tamanti, docente di Teologia morale e di Dottrina sociale della Chiesa presso la Facoltà Teologica della Sardegna, ripercorre le dichiarazioni della Chiesa in merito alla pace e il dibattito relativo al concetto di “guerra giusta”, ponendosi così, a conclusione della sezione, come pungolo finale di fronte alle atrocità che il nostro mondo attuale sperimenta quotidianamente.
Nella Sezione Eventi vengono ospitati due contributi che, a titolo diverso, restituiscono una cronaca e alcune risonanze su alcuni recenti eventi accademici. Il primo, a cura del Prof. Gabriele Ciceroni, riguarda una Conferenza tenuta il 5 maggio 2025 presso la sede anconetana dell’ITM e ISSR sul rapporto complesso e problematico tra cristianesimo e modernità sullo sfondo della travagliata vicenda modernista. Il secondo, a cura del Prof. Gian Luca Pelliccioni, propone una prima rilettura sintetica del recente Convegno Nazionale per Docenti di Liturgia e Sacramentaria promosso dall’ITM sul tema: Dove va la teologia sacramentaria? Domande, prassi e prospettive (Ancona, 1-3 settembre 2025). Chiude la Sezione una ricognizione in chiave storica del Prof. Gian Luca Pelliccioni sulla storia delle Scuole di Formazione Teologica nelle Diocesi italiane nella ricorrenza del 40° dalla promulgazione del documento della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) sulla formazione teologica (1985). Viene così aperta una finestra davvero interessante e piena di domande sul presente di questa ricca e poliedrica esperienza così capillare e diffusa della formazione teologica del popolo di Dio nelle Chiese locali, esperienza propiziata proprio dalla spinta del magistero del Vaticano II verso una nuova e per tanti versi inedita promozione della formazione globale del laicato cattolico.
Degne di nota per il rinvio alla ricchezza e vivacità dei dibattiti in corso nella recente pubblicistica teologica sono le recensioni a proposito dei saggi riguardanti il mondo della liturgia e della sacramentaria. Così anche quelle nell’ultima parte del volume presentano al lettore ulteriori sguardi sulla ricerca teologica e biblica contemporanea.
Una speciale menzione occorre riservare ad un altro anniversario: il 30° dalla istituzione della Licenza in Teologia Sacramentaria – il secondo ciclo di carattere biennale, dopo il primo ciclo istituzionale – con l’aggregazione in data 24 ottobre 1995 dell’Istituto Teologico Marchigiano alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. Il volume N. 5 di questa Rivista, allora denominata Quaderni di Scienze Religiose, presenta gli Atti della solenne inaugurazione di questa nuova realtà accademica sostenuta dalle Diocesi marchigiane e da altri Istituti religiosi per la formazione di preti, religiosi e laici alla pastorale liturgica e sacramentale della Chiesa nel contesto odierno e per lo studio e la ricerca riguardo il mondo del sacramento nella sua poliedrica complessità. Il recente Convegno nazionale per Docenti di liturgia e sacramentaria promosso dall’Istituto Teologico Marchigiano (1-3 settembre) – gli Atti saranno pubblicati nel N. 65 di questa Rivista – sul tema Dove va la teologia sacramentaria? Domande, prassi e prospettive ha rilevato ancora una volta la necessità di un approccio inter e trans-disciplinare, sia con riferimento alle discipline teologiche come tra queste e le altre scienze umane, per dire oggi il sacramento e i sacramenti a partire dall’azione liturgico-rituale. I registri di approccio al mondo del sacramento, quelli della dogmatica e quelli della teologica liturgica in particolare, sono chiamati a procedere verso una più accurata e sistematica interazione per restituire agli studenti di teologia una conoscenza adeguata e una comprensione integrale della sacramentaria, sia fondamentale che speciale (i singoli trattati). A questo riguardo alcuni interventi conclusivi hanno propiziato la produzione di una manualistica per il primo ciclo “a quattro mani”, capace di integrare il metodo e i contenuti della teologia dogmatica con quelli delle teologica liturgica e viceversa. Nella Sezione Eventi del presente volume il Prof Gian Luca Pelliccioni propone, come accennato più sopra, una prima sintesi dei lavori, riprendendo anche quanto emerso dal precedente Convegno nazionale del 2023 sul tema Come sta la teologia sacramentaria? (gli Atti sono stati pubblicati nel N. 61 di questa Rivista). La ricerca promossa dai due Convegni si è potuta giovare oltre che della riflessione di tanti teologi esperti di sacramentaria e liturgia provenienti da varie parti d’Italia anche della partecipazione attenta, critica e costruttiva di Docenti di altre discipline teologiche (teologia biblica, cristologia e trinitaria, ecclesiologia, teologia pastorale, diritto canonico, teologia morale) e di discipline afferenti maggiormente l’area storica ed umanistica (cultura e religione ebraica, storia delle religioni, pedagogia, antropologia filosofica, nuovi movimenti religiosi, …).
Questo nuovo Numero della Rivista arriva al pubblico dei lettori a qualche mese dalla morte di Papa Francesco. La luce del suo magistero e del suo stile nel ministero di Vescovo di Roma e successore di Pietro si è irradiata e si irradia in modo fecondo e pungente anche nel vasto campo della ricerca teologica e del suo rapporto vitale con il popolo di Dio, colto in particolare a partire dalla sua costitutiva natura sinodale. In questa prospettiva di memoria grata, il presente volume vuole rendere omaggio al pontificato di Papa Francesco con un’ancora più attenta e puntuale ricezione del magistero del Concilio Ecumenico Vaticano II per la missione della Chiesa nel nostro tempo.
MARIO FLORIO
Responsabile scientifico

