23 Marzo 2026
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Papa Francesco: tra gratitudine e profezia

«In questo giorno, vorrei che tornassimo a sperare e ad avere fiducia negli altri, anche in chi non ci è vicino o proviene da terre lontane con usi, modi di vivere, idee, costumi diversi da quelli a noi più familiari, poiché siamo tutti figli di Dio! Vorrei che tornassimo a sperare che la pace è possibile!» Con queste parole iniziava l’ultimo discorso ufficiale di papa Francesco in occasione della Pasqua, un accorato appello alla pace e alla fratellanza tra i popoli, uno dei temi più insistenti del suo magistero. Il 21 aprile 2025 successivo sarebbe nato al cielo il papa argentino, “venuto da lontano”, ma dai nonni piemontesi. Il suo pontificato è stato segnato da così numerose peculiarità che sarebbe difficile riassumerlo in breve: dalla sua elezione nel conclave che si riuniva dopo le dimissioni di Benedetto XVI ai primi passi come vescovo di Roma, dai viaggi apostolici ai grandi temi programmatici del suo pontificato, dal recupero del Vaticano II alla rinnovata spinta missionaria, dalla centralità dei poveri alla visione eco-teologica del creato. Nella convinzione che avviare processi sia più importante che occupare spazi (cf EG 223) l’Istituto Teologico Marchigiano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose delle Marche “Redemptoris Mater” promuovono un incontro di studio dal titolo: «Papa Francesco: tra gratitudine e profezia».

L’appuntamento è fissato per martedì 21 aprile 2026, alle ore 17.30, presso l’aula magna del Seminario Regionale Pio XI (Via Monte D’Ago, 87 – Ancona).

Gli interventi previsti sono:

«Fare teologia per l’oggi del nostro tempo» (Prof. don Massimo Regini – Preside dell’Istituto Teologico Marchigiano);

«Evangelii gaudium: un nuovo volto di Chiesa» (Prof. don Enrico Brancozzi – docente stabile di teologia sistematica ITM);

«La teologia morale nel cambiamento d’epoca: alla ricerca di nuovi paradigmi» (Prof. don Sebastiano Serafini – docente stabile di teologia morale ITM);

«La responsabilità verso il creato: per un’eco-teologia incarnata» (Prof. don Giovanni Varagona – Direttore dell’ISSR “Redemptoris Mater”).