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Istituto Teologico Marchigianoaggregato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense |
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Con lunedì 11 ottobre si apre il nuovo Anno Accademico dell’Istituto Teologico Marchigiano, tanto ad Ancona come a Fermo. Il giorno seguente presso la sede di Ancona cominciano le lezioni anche per gli studenti della Specializzazione in Teologia sacramentaria: i corsi di questo anno (e del prossimo) della Specializzazione saranno dedicati in modo particolare all’approfondimento della dimensione antropologica dei sacramenti. Possiamo inoltre già anticipare che Martedì 30 novembre p.v. presso la sede centrale dell’Istituto Teologico Marchigiano in Ancona si terrà, alle ore 16, la solenne inaugurazione dell’Anno Accademico 2010-2011 tanto dell’ITM come dell’ISSR Lumen Gentium di Ancona. La prolusione avrà per tema l’ecumenismo spirituale e sarà tenuta da S. Em.za il Card. Walter Kasper, già Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. In vista di questo appuntamento anche la sede dell’ITM di Fermo, in collaborazione con l’ISSR fermano, vivrà l’inizio dell’Anno Accademico venerdì 29 ottobre con la presenza di S.E. Mons. Carlo Ghidelli, Arcivescovo di Lanciano-Ortona. Preside dell’ITM è don Mario Florio, riconfermato in questo ufficio dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica per il secondo mandato (2010-2013). Abbiamo rivolto a don Florio alcune domande sulla vita dell’ITM e i progetti che saranno realizzati nell’Anno Accademico. Don Florio quale motivazione ha guidato la scelta del tema ecumenico per l’inaugurazione dell’Anno Accademico. Tale scelta rientra nel cammino che l’ITM ha avviato da tempo e che si realizza in un contesto preciso: la preparazione al prossimo Congresso Eucaristico Nazionale (CEN) che si terrà in Ancona nel settembre 2011. Il tema del CEN, come ben sappiamo, è “Signore da chi andremo? L’eucaristia per la vita quotidiana”. La scelta di invitare il Card. Kasper risponde all’esigenza di sviluppare la dimensione ecumenica nel contesto del CEN, in particolare per ciò che riguarda il rapporto con le Chiese Ortodosse. Come ITM avvertiamo inoltre l’esigenza di approfondire alcune categorie fondamentali della cultura contemporanea che hanno uno stretto rapporto con l’Eucaristia. Ne abbiamo scelte quattro: Eucaristia e dono (con il Prof. Mancini dell’Università di Macerata), Eucaristia e trasfigurazione (con il Prof. Natalini dell’ISSR Marvelli di Rimini), Eucaristia e festa (con il prof. Riva dell’Università Cattolica di Milano), Eucaristia e sacrificio (con il Prof. Sequeri della Facoltà Teologico dell’Italia Settentrionale). I primi due temi saranno affrontati in due mercoledì del primo semestre (10/11 ore 15 con il Prof. Mancini; 19/01 ore 15 con il Prof. Natalini) e i restanti temi nel secondo semestre, sempre in due mercoledì (nel pomeriggio). Aprendoci al prossimo triennio facciamo un primo bilancio del cammino passato. Quale formazione teologica è maturata in questi anni per coloro che sono orientati agli ordini sacri e quali esigenze, invece, il mondo laicale chiede alla teologia oggi. L’ITM ha una sua vocazione specifica: preparare i futuri sacerdoti con una formazione intellettuale e teologica integrale, sia nella sede di Ancona che in quella di Fermo. In questi tre anni, in qualità di Preside, ho potuto constatare, assieme al corpo docente, che è necessario un accompagnamento personalizzato nei confronti dei seminaristi, da parte dei docenti stessi. La formazione di partenza di ogni studente può presentare delle lacune da colmare e questo viene fatto nell’anno propedeutico. Ogni studente ha soprattutto una sua genialità, una sua originalità da scoprire e da valorizzare sia per lo studio della teologia come per la vita della Chiesa in cui svolgerà il suo futuro ministero di diacono e di prete. Per il percorso del VI anno dell’ITM abbiamo deciso di curare maggiormente la formazione dei candidati all’ordine sacro. Da quest’anno, assieme ai docenti di Liturgia e Sacramentaria dell’ITM avvieremo un percorso di formazione liturgica in chiave pastorale partendo dai libri liturgici. Dall’11 ottobre al 6 dicembre il primo tempo: celebrare l’eucaristia a cura dei Proff. Frausini e Campana. Dal 13 dicembre al 14 febbraio il secondo tempo: celebrazione del Battesimo e della Cresima, con i medesimi docenti. L’intenzione è quella di affrontare, negli anni futuri, tutti i libri liturgici e attivare percorsi analoghi anche per altre aree disciplinari (es. la morale, ecc). Tale possibilità di formazione, oltre agli studenti del VI anno dell’ITM è offerta anche a tutti i sacerdoti e diaconi della Regione. Dal punto di vista della formazione-preparazione dei candidati agli ordini sacri in questi anni si è intensificata una crescente sinergia sempre più feconda tra la comunità formativa del Seminario Regionale e l’ITM. Questa reciproca collaborazione si è attivata anche con i formatori delle case religiose presenti nelle Marche: tra gli studenti dell’ITM una quota significativa è rappresentata da consacrati e consacrate (appartenenti ai diversi ordini religiosi presenti nella regione). Per quanto riguarda, invece, la presenza dei laici all’ITM devo evidenziare una bella e significativa tradizione, in modo particolare da quando l’ITM si è aggregato alla Pontificia Università Lateranense, nel 1995. Due i punti che vorrei sottolineare: - In alcuni di essi vi è una formazione universitaria e umanistica unita ad una forte motivazione per lo studio della teologia. Affrontano non pochi sacrifici dal momento che sono impegnati con assiduità per un percorso di cinque anni. Per meglio vivere il tempo dello studio, integrato con il lavoro e altre attività, è stata attivata la presenza di un docente-tutor che accompagna gli studenti laici: questo servizio viene curato dalla Prof. ssa Lucia Panzini, docente di Diritto Canonico. - Nel contempo, come Preside e corpo docente, avvertiamo l’esigenza che i laici arrivino a scegliere di studiare teologia all’ITM attraverso un dialogo di discernimento con il proprio Vescovo. Questo serve a meglio conoscersi e, una volta terminati gli studi, valutare l’opportunità di un inserimento mirato di questi laici nell’azione pastorale delle Diocesi di provenienza.
Intervista a Don Mario Florio, Preside dell’Istituto Teologico Marchigiano